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Casavo14 luglio, Il team di Casavo

Bonus acqua potabile 2022: come funziona e come richiederlo

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Sai che è possibile richiedere un bonus acqua potabile per razionalizzare i consumi idrici in casa? La legge di bilancio del 2021 ha infatti introdotto un contributo pubblico che di recente è stato esteso anche al 2022 e al 2023. L’incentivo permette di ricevere un rimborso fino a 500 euro per migliorare l’utilizzo domestico dell’acqua destinata ai consumi alimentari.

Se ti interessa sapere quali sono i lavori per cui puoi ottenerlo, continua a leggere: in questo articolo firmato Casavo ti spieghiamo tutto sul bonus acqua potabile, come richiederlo, come funziona e quali interventi copre.

Come funziona il bonus acqua potabile

L’incentivo pubblico si configura sotto forma di detrazione fiscale. Come le altre agevolazioni previste per la casa ti permette quindi di beneficiare di uno sconto sull’IRPEF calcolato in base alla spesa sostenuta per i lavori di razionalizzazione dei consumi idrici.

La riduzione copre il 50% dei costi e non può superare i 500 euro su un tetto massimo di 1000 euro. Se, per esempio, hai svolto dei lavori per ridurre i consumi d’acqua e hai speso in tutto 800 euro, ricevi un contributo di 400 euro da scalare sulle imposte dovute per il 2022. Nel caso in cui, invece, i lavori ammontino a 1.200 euro riceverai un rimborso pari a 500 euro, il massimo erogabile.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate specifica che il rimborso massimo di 500 euro spetta alle persone fisiche per ciascun immobile. Se, quindi, esegui i lavori sia nella tua abitazione principale che in un’altra casa di tua proprietà puoi richiederlo due volte.

Attenzione, però, perché il fondo previsto dalla legge di bilancio ammonta a 5 milioni di euro per ogni anno. Questo limite implica che la copertura al 50% non è garantita in tutti i casi. L’Agenzia delle Entrate può infatti decidere di ricalibrare il credito d'imposta sulla base delle domande ricevute nel corso del singolo anno e, in caso, rivedere al ribasso la percentuale dell’aiuto, fermo restando il tetto massimo di spesa.

Gli interventi per cui puoi richiedere il bonus acqua potabile

Gli interventi coperti dal bonus acqua potabile 2022 comprendono l’acquisto e l’installazione di sistemi di:

  • filtraggio dell’acqua;
  • mineralizzazione;
  • aggiunta di anidride carbonica alimentare e raffreddamento.

In generale, sono compresi tutti i lavori che migliorano il livello qualitativo dell’acqua che esce dal rubinetto per usi alimentari.

Un contributo utile e importante, quindi, per aumentare la qualità dell’acqua che consumi nella tua abitazione e ridurre il ricorso alle bottiglie in plastica. A tale scopo, l‘Agenzia delle Entrate comunicherà all’Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile – tutte le informazioni sugli interventi per ottimizzare i consumi domestici. L’Enea, da parte sua, ha il compito di monitorare la vendita di contenitori usa e getta in PET e di preparare una relazione dettagliata alla fine del periodo del bonus da presentare ai ministeri della transizione energetica, dell’economia e dello sviluppo economico.

Chi può richiedere il bonus acqua potabile

Il bonus acqua potabile può essere richiesto per le installazioni svolte dal primo gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2023.

Possono accedere alla misura di sostegno:

  • le persone fisiche;
  • le attività commerciali e istituzionali;
  • le imprese e le attività che operano nelle arti e nelle professioni;
  • gli enti non commerciali che si dedicano ad attività non profit e gli istituti religiosi.

Per tutte le categorie diverse dalle persone fisiche l’incentivo resta del 50%, ma si calcola su un importo massimo di 5.000 euro per ogni immobile e arriva quindi a coprire un massimo di 2.500 euro.

Come richiedere il bonus acqua potabile

Come dicevamo, con il contributo per l’acqua potabile hai la possibilità di installare un impianto per migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o nella tua attività commerciale pagando di fatto la metà rispetto al costo previsto.

Capiamo ora quali sono i passaggi da seguire per ricevere la detrazione. La prima cosa importante da ricordare è che i lavori svolti per l’installazione dei sistemi di filtraggio o mineralizzazione devono essere documentati. Questo vuol dire che, nel momento in cui presenti la richiesta, avrai bisogno di produrre una fattura in formato elettronico o un altro documento commerciale che includa anche il tuo codice fiscale.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, la raccomandazione è di preferire bonifici bancari o postali ed evitare i contanti, per avere una traccia più facilmente recuperabile del versamento.

Il modulo per richiedere l’incentivo

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il modulo per il bonus acqua potabile in cui indicare tutti i costi dell’installazione. La prima pagina va compilata con i tuoi dati personali così come sono richiesti, cioè il codice fiscale del beneficiario e dell’eventuale rappresentante, la data e la firma. Nella seconda scheda, invece, riporti gli importi da scaricare con tutti i dettagli necessari.

La richiesta di contributo va inviata per via telematica nel mese di febbraio dell’anno successivo a quello in cui hai sostenuto la spesa. Se quindi svolgi i lavori a novembre 2022 potrai presentare i moduli tra il 1° e il 28 febbraio 2023.

Puoi occuparti direttamente di presentare la richiesta oppure incaricare un intermediario autorizzato come un commercialista, un ragioniere o un perito. Di solito la ricevuta di presa in carico della domanda dovrebbe arrivarti in un periodo che varia tra i cinque e i dieci giorni. Se ti accorgi di aver commesso un errore nella compilazione, puoi inviare una comunicazione correttiva sempre entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello dell’intervento. In pratica, ti basta inviare un nuovo modulo che sostituisce e annulla il precedente.

Il bonus acqua potabile può essere inoltre utilizzato in compensazione durante la compilazione del modulo F24 Elide, cioè per compensare crediti e debiti nei confronti di enti pubblici che includono gli istituti di previdenza, gli enti locali e lo stato.

Ora dovresti avere tutte le informazioni che ti servono per migliorare la qualità dell’acqua a casa tua con un notevole risparmio, grazie al bonus acqua potabile 2022!

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