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Casavo25 febbraio, Il team di Casavo

Bonus elettrodomestici 2021: come funziona e requisiti per ottenerlo

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Sei al corrente di tutti i modi in cui puoi ristrutturare o migliorare la tua casa risparmiando? Oggi non devi più scegliere degli elettrodomestici di qualità inferiore per fare economia sul prezzo: grazie al bonus elettrodomestici 2021 puoi infatti detrarre fino al 50% dell’importo del tuo acquisto.

Il bonus elettrodomestici – compreso all’interno della Legge di Bilancio 2021 insieme ad altri incentivi riguardanti la casa – porta con sé tante novità positive, prima fra tutte la sua proroga fino al 31 dicembre 2021. Inoltre – aspetto ancor più interessante – il tetto di spesa è stato portato a 16.000€ per acquisti riguardanti mobili e grandi elettrodomestici.

Se devi comprare articoli d’arredo, questo è il momento giusto. Inoltre non hai l’obbligo di ristrutturare casa entro l’anno corrente, e potrai richiedere il bonus anche per opere realizzate nel corso del 2020.

Tra gli elettrodomestici previsti dal bonus 2021 rientrano tutti quelli di uso più comune come lavastoviglie, lavatrice, frigorifero, forno e tantissimi altri arredi per la cucina, il bagno o la lavanderia.

Scopriamo insieme i requisiti del bonus elettrodomestici 2021, come funziona e come ottenerlo.

In cosa consiste il bonus elettrodomestici 2021?

Per bonus elettrodomestici si intende la detrazione Irpef del 50% se acquisti elettrodomestici per arredare una casa in ristrutturazione.

Grazie alla proroga, puoi richiedere l’agevolazione anche per quelli che acquisterai nel corso del 2021. Tuttavia, affinché ti venga concessa, non devi aver iniziato i lavori di ristrutturazione della tua casa prima del 1° gennaio 2020. E, per lo stesso principio, puoi ottenere la detrazione sugli acquisti effettuati nel 2020 e destinati a una ristrutturazione iniziata dal 1° gennaio 2019 in poi.

Come si ottiene il bonus? È sufficiente che indichi nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi Persone Fisiche) tutte le spese che hai sostenuto.

In sintesi: puoi comprare mobili e grandi elettrodomestici fino a un tetto massimo di 16.000€ e la detrazione verrà suddivisa in 10 quote annuali. Si tratta di una grande novità: la spesa massima coperta dal bonus mobili 2020 era di 10.000€.

Ma come funziona il bonus elettrodomestici? Esistono delle limitazioni sui prodotti? Eh sì, ci sono alcuni aspetti di cui è bene tenere conto.

Bonus elettrodomestici: requisiti per ottenerlo e classe energetica

Chi ha diritto al bonus elettrodomestici 2021? Questa è la prima domanda importante a cui rispondere. Possono beneficiare della detrazione tutti coloro che sono soggetti a Irpef o Ires, ossia:

– proprietari di immobili, compresa la nuda proprietà;

– usufruttuari;

– affittuari;

– intestatari di contratti di comodato d’uso;

– imprenditori individuali che non utilizzano l’immobile per scopi strumentali;

– società semplici, in accomandita semplice o in nome collettivo;

– soci di cooperative.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato che il bonus “spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione delle spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio”. Quindi, per esempio, se un coniuge ha sostenuto delle spese di ristrutturazione e l’altro quelle relative all’arredo, l’incentivo elettrodomestici non spetterà a nessuno dei due.

Ma ora veniamo alle caratteristiche degli articoli acquistati. La classe energetica per il bonus elettrodomestici non deve essere inferiore alla A+ (e A per i forni), e questo è l’unico dettaglio a cui devi fare attenzione. Potrai dunque acquistare:

– frigoriferi;

– congelatori;

– lavatrici;

– lavasciuga;

– asciugatrici;

– lavastoviglie;

– apparecchi per la cottura;

– stufe elettriche;

– forni a microonde;

– piastre riscaldanti elettriche;

– apparecchi elettrici di riscaldamento;

– radiatori elettrici;

– ventilatori elettrici;

– apparecchi per il condizionamento.

Puoi inoltre acquistare mobili nuovi come armadi, letti, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, cassettiere, comodini, credenze, poltrone e così via. Non puoi tuttavia sfruttare il bonus per parti come i pavimenti o le porte.

Inoltre, dovrai comunicare all’ENEA le spese che hai sostenuto per poter ottenere il bonus, ed è importante che invii tutti i dati entro 90 giorni a partire da quando hai terminato la ristrutturazione.

È possibile accedere al bonus senza ristrutturazione?

Puoi richiedere il bonus elettrodomestici 2021 se sei residente in Italia o anche all’estero. Non è infatti importante dove si trovi la tua residenza: l’unico limite è che tu sia un soggetto Irpef in Italia.

Per richiedere il bonus dovrai presentare dei documenti specifici al momento della dichiarazione dei redditi, affinché la detrazione venga applicata sulla porzione tassata per l’anno corrente. In questa documentazione – che vedremo nel dettaglio a breve – è presente anche la dichiarazione di ristrutturazione con il dettaglio dei lavori svolti, al fine di poter dimostrare l’effettiva esecuzione.

Questo significa che non è possibile ottenere il bonus elettrodomestici 2021 senza ristrutturazione. Tuttavia, se stai migliorando una parte della tua casa, ciò non ti impedisce di acquistare le forniture d’arredo e gli elettrodomestici per un altro ambiente dello stesso immobile.

In quali casi non si può ottenere il bonus

Per capire gli interventi che sono esclusi, vediamo prima quelli a seguito dei quali puoi chiedere l’incentivo. L’Agenzia delle Entrate indica come interventi edilizi necessari per avere la detrazione:

  1. manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su questi ultimi (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  2. ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato d’emergenza;
  3. restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  4. manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.



L’Agenzia delle Entrate specifica anche quali interventi non danno diritto al bonus mobili ed elettrodomestici. Tra questi troviamo:

  • quelli finalizzati all’adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (a meno che, per le loro particolari caratteristiche, non siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia);
  • la realizzazione di posti auto e box pertinenziali.



Veniamo infine all’ultimo aspetto, e cioè la documentazione necessaria per ottenere la detrazione.

Quali sono i documenti necessari per richiedere il bonus

È nuovamente l’Agenzia delle Entrate a chiarire quali sono i documenti che devi presentare per poter godere del bonus elettrodomestici 2021:

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti tracciabili con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.



Tutti questi documenti servono per attestare l’esistenza e la data di inizio della ristrutturazione, nonché gli acquisti che hai effettuato e sui quali vuoi ottenere la detrazione.

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