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Casavo19 marzo, Il team di Casavo

Quali certificazioni e documenti servono per vendere casa?

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Quali sono i documenti necessari per vendere casa? Se stai pensando di vendere un immobile di tua proprietà, questa è una tra le domande più frequenti. Non ti preoccupare, non sei solo. Tra rogiti, contratti e certificati, quelli che si trovano nella tua stessa situazione non riescono a venire a capo. La burocrazia immobiliare, infatti, cambia di anno in anno e può diventare facilmente un incubo, soprattutto se sei alle prese con la tua prima vendita. Per aiutarti a fare chiarezza su tutto quello che occorre per partire, abbiamo deciso di raccogliere un po’ di informazioni e consigli per vendere casa senza difficoltà e intoppi.

Documenti necessari per vendere casa

I documenti necessari per vendere casa sono diversi, quindi avremo bisogno di procedere in modo ordinato per essere sicuri di non perderci niente. Per assicurarti di gestire al meglio l’iter di vendita della tua casa, noi di Casavo consigliamo di raccogliere in una cartellina – fisica o digitale – una serie di documenti e certificazioni.

DOCUMENTI PERSONALI DEL VENDITORE

Partiamo con i documenti. I primi, fondamentali, riguardano i tuoi dati personali. Ti servono:

  • la fotocopia della tua carta di identità;
  • una copia del codice fiscale.



Assicurati che non siano scaduti e che abbiano una validità sufficiente per coprire tutto il periodo della trattativa di vendita. Se sono in scadenza, meglio rinnovarli subito.

DOCUMENTI RELATIVI ALL’IMMOBILE

Passiamo poi alle certificazioni per dimostrare che sei l’effettivo proprietario dell’immobile. Ti servono:

  • l’atto di provenienza, cioè l’attestato che dimostra come sei entrato in possesso del fabbricato in vendita. Se hai acquistato il bene, devi presentare il rogito; se lo hai ereditato, la dichiarazione di successione; se lo hai ottenuto a seguito di un procedimento giudiziale serve invece la sentenza che stabilisce il passaggio di proprietà. Per procurarti una copia dell’atto di provenienza rivolgiti alla conservatoria dei pubblici registri immobiliari della tua città;
  • il contratto di locazione. Se il bene che stai vendendo è in affitto allega anche una copia del contratto con indicate le generalità dell’inquilino e la durata del rapporto di locazione.



Oltre ai documenti di proprietà devi presentare anche gli atti rilasciati dal catasto, quindi:

  • la scheda catastale, ossia la planimetria del fabbricato;
  • il certificato catastale, che raccoglie informazioni sulle rendite attribuite per il calcolo dell’imposta di registro.



Puoi visualizzare le informazioni che ti riguardano direttamente online sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Tra i documenti per vendere casa non può poi mancare il permesso di costruire, che dal 2001 ha sostituito la vecchia concessione edilizia, uno dei più importanti certificati di conformità urbanistica.

Per spiegartelo in parole semplici, il permesso di costruire è la prova che il tuo immobile è a norma. Tutti gli interventi più importanti sugli immobili, infatti, dalla costruzione a una grande ristrutturazione, devono essere autorizzati e registrati. Assicurati quindi di avere tutta la documentazione in regola.

DOCUMENTI RELATIVI AL CONDOMINIO

Per gli immobili in condominio, inoltre, occorre presentare:

  • il regolamento di condominio, obbligatorio per gli edifici con almeno 11 condòmini, che deve essere scritto da un notaio per conto del costruttore o dei condòmini stessi;
  • la dichiarazione liberatoria per dimostrare che sei in regola con tutti i pagamenti che riguardano il condominio.



Per avere una copia della documentazione rivolgiti all’amministratore del tuo stabile, che ha l’obbligo di provvedere alla tua richiesta.

Certificazioni necessarie per vendere casa

Dopo aver analizzato i documenti necessari, vediamo invece quali sono le certificazioni che ti occorrono per vendere casa, tra prestazioni energetiche e atti che dimostrano l’effettivo diritto a cedere il bene.

Certificazione energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il certificato che attesta le condizioni energetiche del tuo immobile. Viene rilasciato al momento della costruzione o dopo lavori di ristrutturazione che riguardano l’efficienza energetica, e va rinnovato ogni dieci anni.

Nel 2015 un decreto legge ha introdotto delle linee guida nazionali per la certificazione, con 10 categorie energetiche, da G ad A4, e indicazioni precise sui criteri di valutazione e sui soggetti autorizzati a rilasciare l’APE.

Per approfondire l’argomento, ti invitiamo a leggere la nostra guida completa alla certificazione energetica.

Conformità impianti

Le ditte che eseguono i lavori agli impianti degli immobili devono rilasciare un certificato che attesta la conformità dei loro interventi alla normativa in vigore. La dichiarazione di conformità, detta anche DiCo, è obbligatoria per l’installazione di nuovi impianti elettrici, idraulici, di riscaldamento, di cottura e di evacuazione fumi, come cappe e canne fumarie. Viene rilasciato da un tecnico autorizzato in possesso di alcuni requisiti professionali indicati dalla legge (se ti interessa saperne di più, il testo di riferimento è il D.M. 37/2008).

Attenzione: per la vendita non è necessario produrre i certificati di conformità impianti. Senza queste carte, infatti, la compravendita risulta comunque valida. Il nostro consiglio è comunque di farteli sempre rilasciare, perché ti aiuteranno a ottenere una valutazione più alta per l’immobile.

Residenza

Tra i documenti necessari per la vendita della tua abitazione non può mai mancare il certificato di residenza. Si tratta di un attestato che dimostra che il proprietario e il venditore sono la stessa persona.

Devi preparare anche il certificato di stato civile o l’atto di matrimonio per dichiarare l’eventuale presenza di altri soggetti con diritti sul bene, come nel caso di matrimonio in regime di condivisione.

Successione e immobili ereditati

Quando ricevi un bene immobile in eredità devi presentare la dichiarazione di successione entro dodici mesi dall’apertura del testamento. Solo in questo modo potrà avvenire l’effettivo passaggio di proprietà dal defunto all’erede (o agli eredi).

Come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, questo documento è fondamentale quando vendi un immobile che hai ricevuto come lascito ereditario. In questo caso, infatti, ha valore di atto di provenienza e rientra quindi nella documentazione obbligatoria da presentare.

Oltre alla dichiarazione, servono anche l’accettazione di eredità e la sua trascrizione. Con l’accettazione l’erede manifesta la propria volontà di ricevere i beni o in maniera espressa – quindi con una vera dichiarazione formale – o tacita – quando cioè assume dei comportamenti che fanno capire in modo chiaro la sua volontà di accettare l’eredità (nel caso di un immobile, per esempio, andandoci a vivere). Per la trascrizione, anche in caso di accettazione tacita, rivolgiti a un notaio.

Queste sono solo alcune informazioni sulla vendita di un fabbricato in successione. Se sei alla ricerca di maggiori informazioni, ti invitiamo a leggere la nostra guida su come vendere velocemente un immobile ereditato. 

Come orientarsi tra tutti questi documenti per vendere casa

La vendita di una casa può diventare un incubo a causa di tanti aspetti. Per la maggior parte delle persone, però, la burocrazie rimane lo spauracchio più grande.

Come hai letto in questo articolo, sono diversi i documenti che devi preparare per formalizzare la cessione del tuo immobile. A ciò si aggiunge la scelta del prezzo, la ricerca dell’acquirente, la gestione degli appuntamenti e tutto ciò che ne consegue, come telefonate, foto e tante altre cose.

Occuparsi delle scartoffie, lo sappiamo bene, può essere faticoso e molto frustrante. Se hai paura di impazzire tra documenti e certificazioni, contattaci subito. Noi di Casavo sappiamo bene cosa occorre per vendere casa e ci prenderemo cura di ogni aspetto al tuo posto!

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